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In visita al Senato della Repubblica

Il Consiglio d'Istituto degli Alunni dell'IC Verdi Cafaro in visita al Senato della Repubblica lunedì 2 febbraio 2026

Utente Nunzia Roberto

da Nunzia Roberto

Docente

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Il Consiglio di Istituto degli Alunni dell’IC “Verdi Cafaro” in a visita al Senato

Roma non si visita: Roma si attraversa con il cuore spalancato.
È una città senza tempo, capace di parlare a chiunque sappia fermarsi ad ascoltare. Ogni passo è un incontro con la storia, ogni sguardo un’emozione che resta.

Piazza del Popolo ci ha accolti come un grande abbraccio. Nella penombra solenne della chiesa, i Caravaggio hanno parlato ai ragazzi con la forza silenziosa dell’arte: luce e ombra, verità e inquietudine, bellezza che interroga. È stato un primo, potentissimo dialogo con l’anima di Roma.

Poi Piazza Navona, elegante e viva, dove il barocco sembra muoversi insieme alle persone. Qui il tempo rallenta, si mescola alle risate, ai passi curiosi, allo stupore che nasce spontaneo davanti a tanta armonia.
E ancora Piazza di Spagna, con la sua scalinata iconica: un luogo che profuma di attese, di sogni, di fotografie che diventano ricordi indelebili.

Il Pantheon è stato un silenzio che parla.
Sotto la sua cupola perfetta, con l’oculo aperto verso il cielo, il gruppo si è fermato istintivamente. Lì dentro non c’è bisogno di spiegazioni: la grandezza di Roma si sente sulla pelle. Luce, pietra e infinito si incontrano in uno spazio che unisce l’umano al divino, la storia all’eternità. È stato uno dei momenti più intensi, quelli che restano dentro senza bisogno di parole.

Ma è davanti alla Fontana di Trevi che l’emozione si è fatta quasi incontenibile. L’acqua che scorre, incessante, come la storia stessa di Roma, ha catturato gli occhi e il respiro di tutti. Lì, tra desideri sussurrati anche senza monete lanciate, si è compreso davvero cosa significhi sentirsi parte di qualcosa di eterno.

Il momento più alto e simbolico, però, è stato l’ingresso nel Senato della Repubblica. Un luogo che non è solo edificio, ma cuore pulsante della democrazia italiana.
Qui i ragazzi e i bambini del Consiglio di Istituto dei Ragazzi dell’IC Verdi Cafaro , accompagnati dal dirigente scolastico Grazia Suriano e dai docenti Di Venere, Scoccimarro, Scamarcio M e Santomauro M. hanno ricevuto in dono la Costituzione: non un semplice libro, ma una promessa. Un gesto carico di significato, che ha reso tangibili i valori di cittadinanza, partecipazione e responsabilità. Nei loro occhi, l’orgoglio e la consapevolezza di essere già cittadini, oggi.

A suggellare un’esperienza così intensa, l’intervista al dirigente scolastico da parte di Retequattro, per il programma Realpolitik.

Roma ci ha lasciato questo: emozioni che non si archiviano, ma si custodiscono.

Scatti romani che non sono solo immagini, ma frammenti di memoria destinati a diventare coscienza.