In un’epoca in cui la vita virtuale è legata a quella reale, in cui il mondo digitale non è un universo parallelo, ma la realtà in cui i nostri figli sono immersi quotidianamente, l’educazione digitale non è più un optional, ma una necessità educativa urgente ed una sfida che richiede un fronte comune perché la sinergia interistituzionale rappresenta il prerequisito fondamentale per tradurre gli interventi in risultati concreti ed efficaci, come ha sottolineato la dirigente, Dott.ssa Grazia Suriano.
I nostri ragazzi sono “nativi digitali” nel gesto, ma spesso si tende a confondere la loro abilità tecnica con la consapevolezza critica; in molto casi sanno “come” cliccare, ma faticano a decodificare la portata reale delle loro azioni on line ed ignorano che dietro un semplice click ci possano essere profonde implicazioni psicologiche, risonanze emotive e precise responsabilità penali. I ragazzi navigano in un oceano di possibilità, ma spesso senza una bussola che ne indichi i confini etici e legali.
Noi adulti rischiamo di restare spettatori timorosi o, peggio, indifferenti: oggi essere genitori comporta imparare ad abitare e comprendere gli spazi digitali dei propri figli, non per mero controllo, ma per guidarli con competenza verso una cittadinanza digitale consapevole.
Per questo motivo, il nostro Istituto, da sempre attento al ruolo cruciale dell’educazione digitale e alla promozione di un ambiente online sicuro e responsabile tra i propri studenti, ha ritenuto fondamentale promuovere una cultura digitale consapevole all’interno delle famiglie dei nostri alunni e a tal fine ha organizzato un evento formativo dedicato ai genitori che si è tenuto il 29 gennaio, presso l’auditorium della Scuola Secondaria di I Grado “P.Cafaro”, con la partecipazione straordinaria di due esponenti della Polizia di Stato della Questura di Barletta Andria Trani. L’obiettivo dell’incontro: fornire alle famiglie strumenti pratici, riferimenti al quadro normativo e legislativo vigente, chiavi di lettura psicologiche per orientarsi in un ecosistema tecnologico che muta ogni giorno e creare un ponte tra scuola e famiglia per un obiettivo comune: rendere i nostri ragazzi degli uomini e donne migliori ,dei cittadini consapevoli, come hanno più volte sottolineato gli ispettori
Durante l’incontro sono stati affrontati le seguenti tematiche:
* Sicurezza Online: come proteggere i dati personali e prevenire le intrusioni esterne.
* Uso Responsabile dei Dispositivi: strategie pratiche per gestire il tempo davanti allo schermo e stabilire “patti digitali” in famiglia.
* Contrasto al Cyberbullismo: riconoscere i segnali di disagio, sapere come intervenire legalmente e, soprattutto, come educare all’empatia digitale.
* Dipendenze dalla rete: identificazione dei segnali e strategie di intervento.
* Educazione alla legalità: promuovere la cultura del rispetto e della responsabilità per costruire una convivenza civile democratica
L’incontro è stato un vero e proprio laboratorio di confronto grazie alla partecipazione attiva dei genitori che, con i numerosi interrogativi, hanno fatto emergere quanto il tema fosse sentito e quanto fosse necessario uno spazio di ascolto comune.
Dalle preoccupazioni sulla gestione del tempo online, alle difficoltà a monitorare i comportamenti dei propri figli negli ambienti virtuali, alle richieste di chiarimenti sulle responsabilità legali; ogni domanda ha trovato una risposta competente grazie alla professionalità e disponibilità dei relatori. Il dialogo attivo e partecipato ha generato una riflessione corale ed i genitori ne sono usciti con più consapevolezza, maggior informazione e più strumenti, certi che la conoscenza è un passo per aiutare i ragazzi a usare il digitale in modo responsabile, positivo e critico.
L’incontro è stato un primo passo di corresponsabilità e consapevolezza: solo in questo modo si può creare una “rete di salvataggio” efficace, per non demonizzare sempre la tecnologia, ma cercare di sfruttarne al meglio le potenzialità.
“La prevenzione non nasce dal divieto, ma dalla conoscenza condivisa tra scuola, famiglia ed istituzioni.”
Un grazie agli esponenti della Polizia di Stato della Questura Barletta Andria Trani, al Dirigente Dott.ssa Grazia Suriano, sempre attenta ai bisogni degli alunni e delle famiglie, ai docenti e tutto il personale dell’I.C. Verdi-Cafaro, al team e-policy dell’istituto (professoresse A.Addati, R. Petruzzelli, insegnanti A.Marzano e N.Roberto), al professor Gianvito Pizzolorusso che ha dato il via al momento di confronto e predisposto all’ascolto, interpretando il brano di Mengoni “Guerriero”, all’avvocato Rita De Maio, presidente del Consiglio di Istituto, a Domenico Bucci, segretario dell’Associazione Amici per la Vita e referente FAI di Andria (Federazione Antiracket e Antiusura Italiana) e soprattutto alle famiglie, alleate preziose del nostro operato.
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