OpenDay alla Scuola Primaria: quando la scuola si racconta da sé
Una scuola aperta, attraversata da voci, passi, sguardi attenti. La scuola primaria “G. Verdi” del nostro Istituto ha vissuto il suo OpenDay, trasformandosi in un racconto corale capace di restituire, con naturalezza, l’identità profonda di una comunità educativa viva, operosa, autentica.
Famiglie e visitatori hanno potuto cogliere il senso di una scuola che lavora ogni giorno con serietà e visione, dove l’apprendimento è esperienza condivisa e le curvature STEM, musicali, linguistiche, sportive e inclusive non sono slogan, ma percorsi concreti che si intrecciano e si rafforzano a vicenda.
«Aprire le porte della scuola significa aprire uno sguardo sul futuro», ha dichiarato la dirigente scolastica, dottoressa Grazia Suriano. «L’OpenDay racconta ciò che siamo davvero: una scuola che educa con competenza, che accoglie con responsabilità e che mette al centro le relazioni come fondamento di ogni apprendimento».
Accanto alla dimensione didattica, è emersa con forza anche la valenza sociale dell’Istituto. Lo ha sottolineato Gloria Di Palma, Presidente del Consiglio d’Istituto degli Alunni, richiamando l’attenzione sulle numerose iniziative legate al volontariato, alla cultura della pace e all’educazione civica: «La nostra scuola ci insegna a essere cittadini consapevoli, a prenderci cura degli altri e del mondo in cui viviamo».
A dare voce all’esperienza delle famiglie è stata l’avvocato Francesca Magliano, che ha raccontato l’OpenDay dal punto di vista di un genitore: «Qui non si è spettatori, ma parte attiva. La scuola riconosce i genitori come alleati educativi e offre ai bambini opportunità autentiche, capaci di accendere entusiasmo e fiducia».
Nei corridoi e nelle aule si è percepita una vitalità concreta, fatta di attenzione, cura e partecipazione. Una scuola che non promette, ma dimostra; che non espone, ma mette in campo. Un luogo dove l’innovazione dialoga con l’umanità e il sapere diventa occasione di incontro.
L’OpenDay di oggi ha parlato chiaro: questa scuola non è solo un luogo di istruzione, ma uno spazio in cui si cresce insieme, si impara a stare nel mondo e si costruiscono legami.
Una scuola che si vive.
Una scuola che si sceglie.
Una scuola che, ogni giorno, fa bene.
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